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44° Report settimanale di Garanzia Giovani

Continuano le iscrizioni al programma Garanzia Giovani. Rispetto alla scorsa settimana emerge un significativo aumento di circa 11mila unità. Al 25 marzo 2015 le registrazioni sono 476.191 e rappresentano l’85,0% del bacino di riferimento rappresentato da 560.000 giovani Neet.

Su un totale di 233.907 giovani presi in carico, sono 49.190 quelli cui è stata proposta una misura. Il valore è in costante aumento e mostra una crescita del 43,1% rispetto al mese precedente.

Le Regioni con il maggior numero di adesioni sono: la Campania con l’11% del totale, la Sicilia l’11% e il Lazio il 9%. Queste Regioni insieme assorbono circa il 31% delle adesioni totali.

 

Le aziende continuano ad inserire vacancy sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 41.961, per un totale di posti disponibili pari a 60.330; di queste 6.993 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 9.484 posti disponibili. Il 73% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 12,5% al Centro e il 14,4% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.

Servizio Civile e Garanzia Giovani: risolto il nodo sulla partenza dei giovani neet

A proposito del Servizio Civile e di Garanzia Giovani interviene il Sottosegretario Luigi Bobba, il quale dichiara che tutti i giovani che hanno effettuato la registrazione entro i termini previsti dal bando, e che naturalmente presentano i requisiti previsti dal Programma Garanzia Giovani, partiranno per svolgere il Servizio Civile.

La Regione Piemonte aveva evidenziato alcune criticità riguardo alla procedura informatica per accedere alla misura del Servizio Civile di Garanzia Giovani. A causa di queste criticità diversi giovani sarebbero stati esclusi, pur avendo effettuato la registrazione nei termini stabiliti. Luigi Bobba, però, esclude disguidi, poiché le registrazioni sono state rilevate correttamente dal sistema informatico, e dunque i giovani saranno regolarmente avviati al Servizio Civile, a patto però che nei primi tre mesi vengano presi in carico dai Centri per l’Impiego.

 FONTE:

43° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 19 marzo 2015, i giovani che si sono registrati sono 465.785 (circa 12 mila in più rispetto alla scorsa settimana) e rappresentano l’83,2% del bacino di riferimento rappresentato da 560.000 giovani Neet.

 

Questo incremento, rispetto all’ultima rilevazione, va letto come il risultato di un costante e progressivo consolidamento del sistema informativo che ha permesso di migliorare il flusso delle informazioni dai sistemi informativi regionali a quello centrale.

Su un totale di 227.141 giovani presi in carico, sono 43.761 quelli cui è̀ stata proposta una misura.

Lunedì̀ è̀ iniziata l’esperienza di Servizio Civile Nazionale per i primi giovani che hanno scelto questa misura del piano. Si tratta di 948 ragazzi, di cui 943 cittadini italiani e 5 stranieri, impegnati in 227 progetti distribuiti nelle varie Regioni che hanno aderito alla misura. I progetti riguardano diversi settori: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile.

Le aziende continuano ad inserire vacancy sul portale nazionale o tramite le Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 41.069, per un totale di posti disponibili pari a 59.198; di queste 7.032 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 10.039 posti disponibili.

 

Il 73,4% delle occasioni di lavoro è concentrata al Nord, il 12,5% al Centro e il 14,0% al Sud; lo 0,1% rappresenta le occasioni di lavoro all’estero.

Garanzia Giovani: quale ruolo per le Regioni?

Il programma Garanzia Giovani richiede una strategia unitaria e condivisa tra Stato e Regioni. Questa diventa indispensabile dal momento che le Regioni rappresentano l’ente più vicino ai cittadini, e quindi possono garantire una efficace attuazione a livello territoriale.

Ciascuna Regione ha avuto l’impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali misure del programma attivare sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale.

Sono le Regioni a dover attuare concretamente le azioni di politica attiva verso i giovani destinatari del programma, rendendo disponibili le misure; e sempre le Regioni coordinano la rete dei Servizi pubblici per l’impiego e dei privati accreditati. Le Regioni sono quindi organismi intermedi che si posizionano tra il Ministero del Lavoro, che ha definito il Piano nazionale, e la rete dei Servizi per l’Impiego dislocati sul territorio. Sono le Regioni, inoltre, ad indirizzare i giovani ai diversi Servizi per l’Impiego presso cui dovranno fare il primo colloquio d’orientamento. Infine, per le Regioni vi è anche il compito di monitorare gli interventi per meglio osservare il processo di attuazione delle misure, dei servizi erogati, del numero e del profilo dei beneficiari. Le risorse finanziarie destinate alle singole misure sono indicate nelle convenzioni che ogni Regione e Provincia autonoma ha stipulato con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

FONTE:

WWW.GARANZIAGIOVANI.GOV.IT – “IL RUOLO DELLE REGIONI”

42° Report settimanale di Garanzia Giovani

Il numero dei ragazzi registrati al programma Garanzia Giovani ha superato le 453 mila unità con un incremento di circa 12 mila unià̀. 

La Campania è la regione che riporta il numero più alto di registrazioni con una rappresentanza pari al 14% del totale, il 13% proviene dalla Sicilia e il 7% dal Lazio. 

Crescono le offerte di lavoro, oltre a quelle pubblicate dalle aziende sul sito nazionale vanno aggiunte le opportunità legate alle attività che stanno svolgendo le singole Regioni. Regioni che partono da situazioni diverse sotto il profilo della robustezza dell’economia, ma che tutte si stanno attivando per l’attuazione del piano. La programmazione attuativa, anche se risulta molto differenziata in base alle varie Regioni, ha raggiunto un impegno di euro 957.349,84 pari al 63,3% rispetto al miliardo e mezzo della disponibilità complessiva del Programma. Le risorse previste per la realizzazione delle misure devono essere impegnate entro il 31 dicembre 2015 e spese entro il 31 dicembre 2016. 

 

Continua l’inserimento di offerte di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 38.453, per un totale di posti disponibili pari a 55.657; di queste 5.761 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 8.615 posti disponibili. 

 

41° Report settimanale di Garanzia Giovani

Sono più di 441 mila i ragazzi complessivamente registrati presso i punti di accesso della Garanzia Giovani. Non si osservano variazioni rispetto al genere e all’età del bacino dei registrati, costituito per il 51% da ragazzi e per il 49% da ragazze. 

La Campania è la Regione che ha il numero più alto di registrazioni con una rappresentanza pari al 14% del totale (60.064), il 13% (55.495) proviene dalla Sicilia e il 7% (33.076̀) dal Lazio. 

Queste Regioni assorbono circa il 32% delle adesioni totali. Il rapporto tra adesioni (520.679 unità) e registrazioni (441.480 unità) è pari a 1,18 ovvero, in media, ciascun ragazzo effettua più di una adesione al programma. Tuttavia, in media i giovani tendono a scegliere principalmente la Regione di residenza o Regioni ad essa limitrofe, ciò è tanto più vero in particolare per i giovani residenti nelle zone del Centro-Nord mentre nelle Regioni del Mezzogiorno, ove il fenomeno della mobilità è maggiormente diffuso, sono più alte le opzioni rivolte ad altre Regioni in particolare del settentrione. 

Le aziende inseriscono le vacancy direttamente sul portale nazionale o tramite le Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 37.356, per un totale di posti disponibili pari a 54.140; di queste 5.576 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 8.743 posti disponibili. 

 

Il 74,1% dei posti disponibili sono costituiti da contratti a tempo determinato, l’11,6% a tempo indeterminato, l’8,1% contratti di tirocinio, il 2,2 % sono contratti di collaborazione, 2,1% lavoro autonomo, 1,6% apprendistato e lo 0,2% lavoro accessorio. 

 

Profilazione: analisi della metodologia utilizzata

Come abbiamo già avuto modo di approfondire per mezzo degli articoli precedenti, è stata definita la metodologia di definizione del sistema per la profilazione degli iscritti al portale di Garanzia Giovani. Il nuovo Decreto aggiorna la precedente metodologia di calcolo attuata in via sperimentale nel periodo compreso tra la data di avvio del programma Garanzia Giovani (1° maggio 2014) ed il 31 gennaio 2015.

L’obiettivo dichiarato è quello di permettere ai Servizi per l’Impiego di individuare e garantire a ciascun giovane iscritto al programma un percorso individuale coerente con le proprie caratteristiche personali, formative, e professionali.

Per realizzare tutto ciò è stato stabilito un coefficiente di svantaggio, ossia un vero e proprio indice che rappresenta la possibilità di non essere occupato e di trovarsi in condizione di Neet. Nel calcolo si tiene conto di due parametri fondamentali:

–          Le caratteristiche individuali: età, genere, percorso formativo, esperienza lavorativa, etc.

–          Le caratteristiche del territorio di residenza: profilo del sistema produttivo locale, tasso di disoccupazione, etc.

In secondo luogo, sulla base dell’indice di profilazione individuato, che prevede 4 fasce di svantaggio (bassa, medio bassa, medio alta, alta), viene determinato l’importo del bonus occupazionale che spetta ai datori di lavoro che assumono gli iscritti al programma.

FONTE:

WWW.PMI.IT – “GARANZIAGIOVANI E ASSUNZIONI: CRITERI DI PROFILAZIONE”

Garanzia Giovani: sono oltre 200 mila le prese in carico

Da quanto si evince dal report di monitoraggio pubblicato sul portale web www.garanziagiovani.gov.it, i giovani registrati, al 26 febbraio, sono 431.405, ossia ben 10.000 in più rispetto alla settimana precedente. Il numero complessivo dei giovani aderenti rappresenta il 77,1% del bacino di riferimento rappresentato da 560.000 Neet, i quali potranno essere raggiunti dal programma sulla base delle risorse disponibili e della spesa massima assegnata a ciascuna misura ammissibile.

Invece, i giovani presi in carico dai servizi accreditati sono 200.691, con un aumento del 17,9% nell’ultimo mese. Di questi, il 14,7%, ovvero circa 30.000 unità, hanno ricevuto una proposta di attività, con un incremento del 20,5% rispetto al mese precedente.

FONTE:

ADNKRONOS – “GARANZIA GIOVANI: OLTRE 200 MILA IN CARICO”

40° Report settimanale di Garanzia Giovani

Continuano le adesioni al programma da parte dei giovani.  La platea dei ragazzi Neet che si sono registrati è di 431.405 al 26 febbraio 2015. Nel report si evince che, sulla base delle risorse disponibili e la spesa massima assegnata a ciascuna misura ammissibile, sarà possibile raggiungere nel biennio 560.000 giovani Neet costituenti il bacino di riferimento. Il numero dei giovani registrati nella settimana di analisi aumenta di circa 10.000 unità; mentre rispetto al 26 gennaio scorso, l’incremento relativo è pari al 10,6%.

I giovani presi in carico dai servizi accreditati sono 200.691: il dato mostra un incremento del 17,9% nell’ultimo mese. La quota di ragazzi a cui è stata proposta una misura è pari al 14,7% al 26 febbraio 2015, un valore che mostra una crescita del 20,5% rispetto al mese precedente.

Le aziende continuano ad inserire vacancy sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie per il lavoro. Le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 36.363, per un totale di posti disponibili pari a 52.798; di queste 6.444 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 10.275 posti disponibili.

Le Regioni con il maggior numero di adesioni sono: la Campania con il 12% del totale (59.038 adesioni), la Sicilia l’11% (53.833 adesioni) e il Lazio 9% (44.130). Queste Regioni insieme assorbono circa il 32% delle adesioni totali.

Regione Lombardia: firmato il protocollo d’intesa con Anci

L’obiettivo del protocollo d’intesa siglato da Regione Lombardia e Anci è quello di consentire ai giovani e ai meno giovani, rimasti senza lavoro, di tornare adeguatamente sul mercato. Per realizzare questo ambizioso obiettivo viene rifinanziata la cosiddetta “dote comune” con risorse che ammontano a 400 mila euro.

“Dopo le positive esperienze del 2013 e del 2014 abbiamo deciso di attivare 150 doti di tirocinio presso i Comuni del territorio regionale mediante il programma Garanzia Giovani”, ha spiegato l’assessore all’Istruzione,Formazione e Lavoro in Regione Lombardia, Valentina Aprea. Il provvedimento è rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni, inoccupati e/o disoccupati, compresi i neet fino a 29 anni di età, ma anche ai lavoratori over 50, disoccupati, inoccupati, o in cassa integrazione.

E’ opportuno precisare che nelle scorse due edizioni del programma “dote comune”, nel 2013 e nel 2014, sono stati coinvolti complessivamente enti locali che hanno attivato oltre 1.000 tirocini.

FONTE:

LIBEROQUOTIDIANO.IT – ADNKRONOS – “LOMBARDIA: REGIONE,FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA CON ANCI”