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Garanzia Giovani: quale ruolo per le Regioni?

Il programma Garanzia Giovani richiede una strategia unitaria e condivisa tra Stato e Regioni. Questa diventa indispensabile dal momento che le Regioni rappresentano l’ente più vicino ai cittadini, e quindi possono garantire una efficace attuazione a livello territoriale.

Ciascuna Regione ha avuto l’impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali misure del programma attivare sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale.

Sono le Regioni a dover attuare concretamente le azioni di politica attiva verso i giovani destinatari del programma, rendendo disponibili le misure; e sempre le Regioni coordinano la rete dei Servizi pubblici per l’impiego e dei privati accreditati. Le Regioni sono quindi organismi intermedi che si posizionano tra il Ministero del Lavoro, che ha definito il Piano nazionale, e la rete dei Servizi per l’Impiego dislocati sul territorio. Sono le Regioni, inoltre, ad indirizzare i giovani ai diversi Servizi per l’Impiego presso cui dovranno fare il primo colloquio d’orientamento. Infine, per le Regioni vi è anche il compito di monitorare gli interventi per meglio osservare il processo di attuazione delle misure, dei servizi erogati, del numero e del profilo dei beneficiari. Le risorse finanziarie destinate alle singole misure sono indicate nelle convenzioni che ogni Regione e Provincia autonoma ha stipulato con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

FONTE:

WWW.GARANZIAGIOVANI.GOV.IT – “IL RUOLO DELLE REGIONI”

“La sfida per l’occupazione”. Convegno in Regione Lombardia

Lunedì 16 febbraio 2015.

Questa mattina, alle ore 10.00, presso la sala Biagi di Palazzo Lombardia (sede di Regione Lombardia), si è tenuto un importante convegno intitolato “La sfida per l’occupazione. Parliamo di mercato del lavoro”.

 

Tra i relatori del convegno, oltre a Valentina Aprea, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, erano presenti:

– Giovanni Bocchieri, Direttore generale al comparto Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia;

– Salvatore Pirrone, DG per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione al Ministero del Lavoro;

– Tommaso Nannicini, professore associato di economia politica all’Università Bocconi di Milano, e membro del Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;

– Alessandra Sartori, professore di diritto del lavoro presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore;

– Marco Leonardi, professore di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Milano.

 

Durante il convegno sono emersi alcuni dati riguardanti l’attuazione e l’organizzazione delle politiche attive in altri Paesi; in particolare la comparazione tra diversi metodi organizzativi in Germania, Olanda e Australia. Nel nostro Paese il dibattito è ancora in corso, ma ultimamente grazie al Jobs act, e all’attuazione di Garanzia Giovani, sembra dover avvenire una sostanziale modifica dell’intero sistema di politiche attive.

Durante il convegno sono emersi anche i risultati ottenuti da Regione Lombardia per quanto riguarda Garanzia Giovani, e prima ancora Dote Unica Lavoro.

 

Garanzia Giovani: le modifiche del Decreto

Ieri è stato pubblicato il Decreto 11 del 23 gennaio 2015 della Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione del Ministero del Lavoro. Il Decreto modifica la disciplina anche in virtù delle richieste avanzate dalle Regioni.

Una importante modifica introdotta dal Decreto riguarda l’estensione al contratto di apprendistato professionalizzante, o contratto di mestiere, del bonus occupazionale previsto per i contratti a tempo indeterminato, mentre vengono confermati gli altri incentivi per il contratto di apprendistato per la qualifica, per il diploma professionale e per quello di alta formazione e di ricerca. Quindi, il datore di lavoro che assume un giovane con contratto professionalizzante o di mestiere, si vedrà riconosciuto un incentivo tra 1.500 e 6.000 euro (a seconda della fascia).

Altra modifica consiste nel computo delle proroghe del contratto a tempo determinato ai fini del raggiungimento dei sei mesi utili per il riconoscimento del bonus. Restano invece esclusi dal bonus i contratti a tempo determinato che raggiungono la durata di sei mesi per effetto di rimborsi anche senza soluzione di continuità.

Il Decreto consente di poter cumulare il bonus occupazionale di Garanzia Giovani con altre forme di incentivazione (economica o contributiva), purchè la somma di tutti gli incentivi non superi il 50% dei costi salariali; quindi il bonus di Garanzia Giovani sarà cumulabile con quello previsto dalla Legge di Stabilità, nonché con qualsiasi altra misura di incentivazione all’assunzione di giovani finanziati dalle Regioni.

Il Decreto, inoltre, elimina l’esclusione del bonus alle assunzioni realizzate attraverso la somministrazione di lavoro, qualora l’agenzia per il lavoro fruisca di altre forme di remunerazione per attività di intermediazione e accompagnamento per la stessa assunzione.

 

E’ attesa una circolare INPS che vieterà il cumulo, a favore dell’agenzia, della misura prevista per l’accompagnamento al lavoro e del bonus occupazionale, ma consentirà che per la stessa assunzione la misura dell’accompagnamento sia destinata all’agenzia e il bonus sia destinato all’utilizzatore.

 

FONTE:

 

IL SOLE 24 ORE – “GARANZIA GIOVANI, PREMIO ALL’UTILIZZATORE”

Garanzia Giovani: in Calabria entra nel vivo

Anche in Calabria la Garanzia Giovani entra nel vivo. Sono stati il Presidente della Regione, Mario Oliverio e l’assessore al Lavoro e Sviluppo economico Carlo Guccione a presentare il progetto finanziato con centoundici milioni, di cui sessantasette del Governo ed il restante messo a disposizione dalla Regione. Queste risorse consentiranno ai giovani di età compresa tra 15 e 29 anni di partecipare alle iniziative previste dalla Garanzia. Il Presidente Oliverio ricorda che la Calabria sta vivendo una condizione sociale difficile, ed il lavoro è il cuore di questa situazione. Aggredire il problema lavoro, soprattutto giovanile, sarà quindi una priorità dell’azione di Governo in Calabria, ma per farlo sarà necessario accelerare, utilizzando a pieno i fondi a disposizione. Il Presidente Oliverio aggiunge che la Garanzia Giovani è un programma che si inserisce in un progetto più ampio, di cui se ne discuterà direttamente col Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

L’assessore Carlo Guccione sostiene che Garanzia Giovani, in Calabria, prevede interventi per 46.000 giovani, ma al momento gli iscritti sono 17.547, di cui 811 nella fascia d’età tra 15 e 18 anni, 8.445 in quella tra 19-24 anni, e 8.291 in quella 25-29. Il bacino totale di possibili aderenti, in Calabria, potrebbe essere composto da 78.000 ragazzi.

Ora quindi occorre mettere in campo iniziative per far conoscere la Garanzia ai tanti giovani che ancora non hanno aderito. Secondo il Presidente Oliverio occorre coinvolgere diversi soggetti sul territorio, a cominciare dagli enti locali, dalle organizzazioni sociali, dalle Università e dai Centri per l’Impiego, coi quali anche predisporre una strategia coordinata e monitorata. Tra le risorse destinate alle misure previste, ci sono: 22 milioni finalizzati all’apprendistato, e 25 milioni all’autoimpiego.

 

FONTE:

 

L’ORA SIAMO NOI – “LAVORO, LA REGIONE RILANCIA GARANZIA GIOVANI”