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41° Report settimanale di Garanzia Giovani

Sono più di 441 mila i ragazzi complessivamente registrati presso i punti di accesso della Garanzia Giovani. Non si osservano variazioni rispetto al genere e all’età del bacino dei registrati, costituito per il 51% da ragazzi e per il 49% da ragazze. 

La Campania è la Regione che ha il numero più alto di registrazioni con una rappresentanza pari al 14% del totale (60.064), il 13% (55.495) proviene dalla Sicilia e il 7% (33.076̀) dal Lazio. 

Queste Regioni assorbono circa il 32% delle adesioni totali. Il rapporto tra adesioni (520.679 unità) e registrazioni (441.480 unità) è pari a 1,18 ovvero, in media, ciascun ragazzo effettua più di una adesione al programma. Tuttavia, in media i giovani tendono a scegliere principalmente la Regione di residenza o Regioni ad essa limitrofe, ciò è tanto più vero in particolare per i giovani residenti nelle zone del Centro-Nord mentre nelle Regioni del Mezzogiorno, ove il fenomeno della mobilità è maggiormente diffuso, sono più alte le opzioni rivolte ad altre Regioni in particolare del settentrione. 

Le aziende inseriscono le vacancy direttamente sul portale nazionale o tramite le Agenzie per il lavoro. Ad oggi, le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono pari a 37.356, per un totale di posti disponibili pari a 54.140; di queste 5.576 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 8.743 posti disponibili. 

 

Il 74,1% dei posti disponibili sono costituiti da contratti a tempo determinato, l’11,6% a tempo indeterminato, l’8,1% contratti di tirocinio, il 2,2 % sono contratti di collaborazione, 2,1% lavoro autonomo, 1,6% apprendistato e lo 0,2% lavoro accessorio. 

 

Profilazione: analisi della metodologia utilizzata

Come abbiamo già avuto modo di approfondire per mezzo degli articoli precedenti, è stata definita la metodologia di definizione del sistema per la profilazione degli iscritti al portale di Garanzia Giovani. Il nuovo Decreto aggiorna la precedente metodologia di calcolo attuata in via sperimentale nel periodo compreso tra la data di avvio del programma Garanzia Giovani (1° maggio 2014) ed il 31 gennaio 2015.

L’obiettivo dichiarato è quello di permettere ai Servizi per l’Impiego di individuare e garantire a ciascun giovane iscritto al programma un percorso individuale coerente con le proprie caratteristiche personali, formative, e professionali.

Per realizzare tutto ciò è stato stabilito un coefficiente di svantaggio, ossia un vero e proprio indice che rappresenta la possibilità di non essere occupato e di trovarsi in condizione di Neet. Nel calcolo si tiene conto di due parametri fondamentali:

–          Le caratteristiche individuali: età, genere, percorso formativo, esperienza lavorativa, etc.

–          Le caratteristiche del territorio di residenza: profilo del sistema produttivo locale, tasso di disoccupazione, etc.

In secondo luogo, sulla base dell’indice di profilazione individuato, che prevede 4 fasce di svantaggio (bassa, medio bassa, medio alta, alta), viene determinato l’importo del bonus occupazionale che spetta ai datori di lavoro che assumono gli iscritti al programma.

FONTE:

WWW.PMI.IT – “GARANZIAGIOVANI E ASSUNZIONI: CRITERI DI PROFILAZIONE”

Garanzia Giovani: sono oltre 200 mila le prese in carico

Da quanto si evince dal report di monitoraggio pubblicato sul portale web www.garanziagiovani.gov.it, i giovani registrati, al 26 febbraio, sono 431.405, ossia ben 10.000 in più rispetto alla settimana precedente. Il numero complessivo dei giovani aderenti rappresenta il 77,1% del bacino di riferimento rappresentato da 560.000 Neet, i quali potranno essere raggiunti dal programma sulla base delle risorse disponibili e della spesa massima assegnata a ciascuna misura ammissibile.

Invece, i giovani presi in carico dai servizi accreditati sono 200.691, con un aumento del 17,9% nell’ultimo mese. Di questi, il 14,7%, ovvero circa 30.000 unità, hanno ricevuto una proposta di attività, con un incremento del 20,5% rispetto al mese precedente.

FONTE:

ADNKRONOS – “GARANZIA GIOVANI: OLTRE 200 MILA IN CARICO”

Regione Lombardia: firmato il protocollo d’intesa con Anci

L’obiettivo del protocollo d’intesa siglato da Regione Lombardia e Anci è quello di consentire ai giovani e ai meno giovani, rimasti senza lavoro, di tornare adeguatamente sul mercato. Per realizzare questo ambizioso obiettivo viene rifinanziata la cosiddetta “dote comune” con risorse che ammontano a 400 mila euro.

“Dopo le positive esperienze del 2013 e del 2014 abbiamo deciso di attivare 150 doti di tirocinio presso i Comuni del territorio regionale mediante il programma Garanzia Giovani”, ha spiegato l’assessore all’Istruzione,Formazione e Lavoro in Regione Lombardia, Valentina Aprea. Il provvedimento è rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni, inoccupati e/o disoccupati, compresi i neet fino a 29 anni di età, ma anche ai lavoratori over 50, disoccupati, inoccupati, o in cassa integrazione.

E’ opportuno precisare che nelle scorse due edizioni del programma “dote comune”, nel 2013 e nel 2014, sono stati coinvolti complessivamente enti locali che hanno attivato oltre 1.000 tirocini.

FONTE:

LIBEROQUOTIDIANO.IT – ADNKRONOS – “LOMBARDIA: REGIONE,FIRMATO PROTOCOLLO D’INTESA CON ANCI”

Piemonte: risultanti incoraggianti per Garanzia Giovani

L’Assessore al Lavoro nella Regione Piemonte, Gianna Pentenero, a proposito del programma Garanzia Giovani, sostiene che otto mesi siano pochi per assistere ad una concreta ricaduta sul territorio, anche se i dati risultano assolutamente incoraggianti e positivi. Infatti il programma rappresenta il primo tentativo mai utilizzato in Italia per attuare una politica attiva del lavoro per i giovani.

L’Assessore ha ricordato che l’iniziativa ha finora coinvolto 24 mila giovani, che si sono iscritti al portale regionale, o che hanno effettuato l’accesso tramite il sito nazionale di Garanzia Giovani, raggiungendo così l’obiettivo di intercettare il flusso annuale, ossia 16.500 giovani.

Sono molti i Neet aderenti, ovvero giovani di età compresa tra 15 e 29 anni che non sono iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che nemmeno seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale.

Secondo una ricerca condotta dall’Istituto Ires Morosini Cgil, il numero dei Neet in Piemonte ammonterebbe a circa 138 mila unità. Delle 24 mila adesioni, 15.700 hanno completato i dati sufficienti alla effettiva partecipazione al programma; oltre 7 mila aderenti sono invece già stati contattati per partecipare alle selezioni per assunzioni, tirocini, autoimpresa. Circa 3.861 sono le opportunità formative o di lavoro che il Piano ha offerto ai giovani selezionati. Mentre 3.191 giovani sono stati coinvolti in attività formative o preselezioni per colloqui di lavoro; di questi, 1.886 sono già stati assunti, 132 hanno intrapreso un corso di formazione, ed in 300 hanno iniziato un orientamento specializzato per l’autoimpresa.

L’Assessore Pentenero ribadisce quanto, alla luce dei dati, le risorse impiegate con il Piano Garanzia Giovani Piemonte, siano riuscite a rispondere adeguatamente alle attese.

 FONTE:

Campania: una nuova misura per la formazione

L’Assessore al Lavoro della Regione Campania, Severino Nappi, parlando a proposito di Garanzia Giovani, dichiara che nell’arco di qualche settimana, per i giovani, verrà istituita una nuova misura per il Servizio Civile e per la formazione finalizzata all’istruzione.

Nappi, inoltre, sostiene che di Garanzia Giovani si parla poco e male, ma in realtà non si tratta affatto di un semplice spot o di un’ipotesi astratta. Nappi ribadisce che è stato riscontrato un senso di responsabilità sociale da parte di tutti coloro che credono nel programma di Garanzia Giovani; esiste infatti convergenza e impegno da parte di tutti, non solo dalle istituzioni, ma anche dalle imprese.

Il dato fortemente negativo, però, è rappresentato da quel 40% di Neet che non si è presentato alla profilazione. A tal proposito l’AssessoreNappi afferma che esiste un problema di fondo, poiché accanto al tema riguardante l’occupazione giovanile, vi è un’assenza di politiche industriali, generando da un lato fiducia nel futuro da parte dei giovani, ma dall’altro una fascia di persone che non è attiva.

L’Assessore però rassicura, affermando che i giovani che non si sono presentati ai colloqui verranno richiamati, dimostrando loro che, malgrado la crisi, esiste una possibilità per chiunque intenda mettersi in gioco.

Ma il Report di Garanzia Giovani in Regione Campania fa anche registrare dati incoraggianti; sono infatti 6.250 i giovani che, grazie al programma, sono stati avviati al lavoro. 1.190 hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato, 3.125 a tempo determinato, mentre 1.800 sono i contratti con altre tipologie contrattuali. Oltre 5 mila hanno lavorato nel settore dei servizi, in particolare commercio, alloggio e ristorazione, mentre oltre 1.000 hanno lavorato nei settori industria e costruzioni. Le offerte di lavoro da parte di aziende, e presenti sul portale, sono 5.314, di cui 3.360 per contratti a tempo determinato.

 

FONTE:

IL VELINO – “GARANZIA GIOVANI, NAPPI: “IN ARRIVO NUOVAMISURA PER LA FORMAZIONE FINALIZZATA ALL’ASSUNZIONE”

Garanzia Giovani: in aumento le opportunità

Operando la consueta analisi del monitoraggio di Garanzia Giovani, si evince che i giovani effettuano, in molti casi, più di un’adesione al programma. Intanto le Regioni stanno intensificando le offerte di lavoro e formazione; sono infatti circa 25 mila le opportunità destinate alle diverse misure previste dal programma (di cui 5.500 destinai al servizio civile). Per quanto riguarda le opportunità di lavoro pubblicate nell’ambito di GaranziaGiovani, il 72,7% si concentra al Nord, il 13,1% al Centro, ed il 14,3% al Sud, mentre le occasioni all’estero sono lo 0,1% del totale.

Il 74% delle offerte riguardano contratti a tempo determinato, mentre il 12% a tempo indeterminato, e l’8% tirocini. Per quanto concerne le qualifiche professionali, più richieste sono quelle tecniche (30%), seguite da artigiani, operai specializzati ed agricoltori, 15%, professioni qualificate nelle attività commerciali, nei servizi e impiegati, 14%, professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione.

E’ sempre utile precisare che il programma Garanzia Giovani si rivolge ai giovani fino a 29 anni, che non studiano e non lavorano, al fine di inserirli nel mondo del lavoro. Dopo aver effettuato l’adesione, entro 60 giorni il giovane verrà contattato dalla Regione, la quale lo indirizzerà verso uno sportello dei Servizi per l’Impiego, che procede alla profilazione e all’inserimento nella banca dati; infine, entro 4 mesi, il giovane dovrebbe ricevere un’opportunità di impiego, formazione, stage.

 

Non è obbligatorio iscriversi nella Regione di residenza, ed è anche possibile sceglierne più di una. Inoltre, all’interno del portale web dedicato a Garanzia Giovani, vi è una specifica sezione bandi e avvisi, dove vengono riportate tutte le opportunità delle diverse Regioni su tirocini, occasioni di formazione, apprendistato, orientamento al lavoro, servizio civile, opportunità e strumenti per autoimpiego ed autoimprenditorialità.

 

FONTE:

 

WWW.PMI.IT – “GARANZIA GIOVANI: BANDI ASSUNZIONE E STAGE” 

“La sfida per l’occupazione”. Convegno in Regione Lombardia

Lunedì 16 febbraio 2015.

Questa mattina, alle ore 10.00, presso la sala Biagi di Palazzo Lombardia (sede di Regione Lombardia), si è tenuto un importante convegno intitolato “La sfida per l’occupazione. Parliamo di mercato del lavoro”.

 

Tra i relatori del convegno, oltre a Valentina Aprea, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, erano presenti:

– Giovanni Bocchieri, Direttore generale al comparto Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia;

– Salvatore Pirrone, DG per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione al Ministero del Lavoro;

– Tommaso Nannicini, professore associato di economia politica all’Università Bocconi di Milano, e membro del Nucleo tecnico per il coordinamento della politica economica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;

– Alessandra Sartori, professore di diritto del lavoro presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore;

– Marco Leonardi, professore di Economia Politica presso l’Università degli Studi di Milano.

 

Durante il convegno sono emersi alcuni dati riguardanti l’attuazione e l’organizzazione delle politiche attive in altri Paesi; in particolare la comparazione tra diversi metodi organizzativi in Germania, Olanda e Australia. Nel nostro Paese il dibattito è ancora in corso, ma ultimamente grazie al Jobs act, e all’attuazione di Garanzia Giovani, sembra dover avvenire una sostanziale modifica dell’intero sistema di politiche attive.

Durante il convegno sono emersi anche i risultati ottenuti da Regione Lombardia per quanto riguarda Garanzia Giovani, e prima ancora Dote Unica Lavoro.

 

38° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 12 Febbraio 2015  il numero dei giovani registrati è stato pari a 412.015 unità.

Nel periodo intercorso dall’ultima lettura dati si rileva un incremento di circa 10 mila unità.

Le aziende inseriscono offerte di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie. Le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono 32.677, per un totale di posti disponibili pari a 46.872; di queste 4.671 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 7.350 posti disponibili.

Non si osservano significative variazioni nella composizione per genere ed età del bacino dei registrati, costituito per il 51% da ragazzi e per il 49% da ragazze.

Il 9% degli iscritti appartiene a giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 53% tra i 19 e i 24 anni e il 38% tra i 25 e i 29 anni.

La maggior parte dei giovani registrati al programma risiede in Campania con una rappresentanza pari al 14% del totale, il 13% proviene dalla Sicilia e il 7% dal Lazio.

 

Garanzia Giovani: le modifiche del Decreto

Ieri è stato pubblicato il Decreto 11 del 23 gennaio 2015 della Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione del Ministero del Lavoro. Il Decreto modifica la disciplina anche in virtù delle richieste avanzate dalle Regioni.

Una importante modifica introdotta dal Decreto riguarda l’estensione al contratto di apprendistato professionalizzante, o contratto di mestiere, del bonus occupazionale previsto per i contratti a tempo indeterminato, mentre vengono confermati gli altri incentivi per il contratto di apprendistato per la qualifica, per il diploma professionale e per quello di alta formazione e di ricerca. Quindi, il datore di lavoro che assume un giovane con contratto professionalizzante o di mestiere, si vedrà riconosciuto un incentivo tra 1.500 e 6.000 euro (a seconda della fascia).

Altra modifica consiste nel computo delle proroghe del contratto a tempo determinato ai fini del raggiungimento dei sei mesi utili per il riconoscimento del bonus. Restano invece esclusi dal bonus i contratti a tempo determinato che raggiungono la durata di sei mesi per effetto di rimborsi anche senza soluzione di continuità.

Il Decreto consente di poter cumulare il bonus occupazionale di Garanzia Giovani con altre forme di incentivazione (economica o contributiva), purchè la somma di tutti gli incentivi non superi il 50% dei costi salariali; quindi il bonus di Garanzia Giovani sarà cumulabile con quello previsto dalla Legge di Stabilità, nonché con qualsiasi altra misura di incentivazione all’assunzione di giovani finanziati dalle Regioni.

Il Decreto, inoltre, elimina l’esclusione del bonus alle assunzioni realizzate attraverso la somministrazione di lavoro, qualora l’agenzia per il lavoro fruisca di altre forme di remunerazione per attività di intermediazione e accompagnamento per la stessa assunzione.

 

E’ attesa una circolare INPS che vieterà il cumulo, a favore dell’agenzia, della misura prevista per l’accompagnamento al lavoro e del bonus occupazionale, ma consentirà che per la stessa assunzione la misura dell’accompagnamento sia destinata all’agenzia e il bonus sia destinato all’utilizzatore.

 

FONTE:

 

IL SOLE 24 ORE – “GARANZIA GIOVANI, PREMIO ALL’UTILIZZATORE”