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Garanzia Giovani: quale ruolo per le Regioni?

Il programma Garanzia Giovani richiede una strategia unitaria e condivisa tra Stato e Regioni. Questa diventa indispensabile dal momento che le Regioni rappresentano l’ente più vicino ai cittadini, e quindi possono garantire una efficace attuazione a livello territoriale.

Ciascuna Regione ha avuto l’impegno di adottare un proprio piano attuativo per definire quali misure del programma attivare sul territorio, in coerenza con la strategia nazionale.

Sono le Regioni a dover attuare concretamente le azioni di politica attiva verso i giovani destinatari del programma, rendendo disponibili le misure; e sempre le Regioni coordinano la rete dei Servizi pubblici per l’impiego e dei privati accreditati. Le Regioni sono quindi organismi intermedi che si posizionano tra il Ministero del Lavoro, che ha definito il Piano nazionale, e la rete dei Servizi per l’Impiego dislocati sul territorio. Sono le Regioni, inoltre, ad indirizzare i giovani ai diversi Servizi per l’Impiego presso cui dovranno fare il primo colloquio d’orientamento. Infine, per le Regioni vi è anche il compito di monitorare gli interventi per meglio osservare il processo di attuazione delle misure, dei servizi erogati, del numero e del profilo dei beneficiari. Le risorse finanziarie destinate alle singole misure sono indicate nelle convenzioni che ogni Regione e Provincia autonoma ha stipulato con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

FONTE:

WWW.GARANZIAGIOVANI.GOV.IT – “IL RUOLO DELLE REGIONI”

Garanzia Giovani: in aumento le opportunità

Operando la consueta analisi del monitoraggio di Garanzia Giovani, si evince che i giovani effettuano, in molti casi, più di un’adesione al programma. Intanto le Regioni stanno intensificando le offerte di lavoro e formazione; sono infatti circa 25 mila le opportunità destinate alle diverse misure previste dal programma (di cui 5.500 destinai al servizio civile). Per quanto riguarda le opportunità di lavoro pubblicate nell’ambito di GaranziaGiovani, il 72,7% si concentra al Nord, il 13,1% al Centro, ed il 14,3% al Sud, mentre le occasioni all’estero sono lo 0,1% del totale.

Il 74% delle offerte riguardano contratti a tempo determinato, mentre il 12% a tempo indeterminato, e l’8% tirocini. Per quanto concerne le qualifiche professionali, più richieste sono quelle tecniche (30%), seguite da artigiani, operai specializzati ed agricoltori, 15%, professioni qualificate nelle attività commerciali, nei servizi e impiegati, 14%, professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione.

E’ sempre utile precisare che il programma Garanzia Giovani si rivolge ai giovani fino a 29 anni, che non studiano e non lavorano, al fine di inserirli nel mondo del lavoro. Dopo aver effettuato l’adesione, entro 60 giorni il giovane verrà contattato dalla Regione, la quale lo indirizzerà verso uno sportello dei Servizi per l’Impiego, che procede alla profilazione e all’inserimento nella banca dati; infine, entro 4 mesi, il giovane dovrebbe ricevere un’opportunità di impiego, formazione, stage.

 

Non è obbligatorio iscriversi nella Regione di residenza, ed è anche possibile sceglierne più di una. Inoltre, all’interno del portale web dedicato a Garanzia Giovani, vi è una specifica sezione bandi e avvisi, dove vengono riportate tutte le opportunità delle diverse Regioni su tirocini, occasioni di formazione, apprendistato, orientamento al lavoro, servizio civile, opportunità e strumenti per autoimpiego ed autoimprenditorialità.

 

FONTE:

 

WWW.PMI.IT – “GARANZIA GIOVANI: BANDI ASSUNZIONE E STAGE” 

38° Report settimanale di Garanzia Giovani

Al 12 Febbraio 2015  il numero dei giovani registrati è stato pari a 412.015 unità.

Nel periodo intercorso dall’ultima lettura dati si rileva un incremento di circa 10 mila unità.

Le aziende inseriscono offerte di lavoro sul portale nazionale direttamente o per il tramite delle Agenzie. Le opportunità di lavoro complessive pubblicate dall’inizio del progetto sono 32.677, per un totale di posti disponibili pari a 46.872; di queste 4.671 vacancy sono ad oggi attive, per un totale di 7.350 posti disponibili.

Non si osservano significative variazioni nella composizione per genere ed età del bacino dei registrati, costituito per il 51% da ragazzi e per il 49% da ragazze.

Il 9% degli iscritti appartiene a giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il 53% tra i 19 e i 24 anni e il 38% tra i 25 e i 29 anni.

La maggior parte dei giovani registrati al programma risiede in Campania con una rappresentanza pari al 14% del totale, il 13% proviene dalla Sicilia e il 7% dal Lazio.

 

Garanzia Giovani: le modifiche del Decreto

Ieri è stato pubblicato il Decreto 11 del 23 gennaio 2015 della Direzione generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione del Ministero del Lavoro. Il Decreto modifica la disciplina anche in virtù delle richieste avanzate dalle Regioni.

Una importante modifica introdotta dal Decreto riguarda l’estensione al contratto di apprendistato professionalizzante, o contratto di mestiere, del bonus occupazionale previsto per i contratti a tempo indeterminato, mentre vengono confermati gli altri incentivi per il contratto di apprendistato per la qualifica, per il diploma professionale e per quello di alta formazione e di ricerca. Quindi, il datore di lavoro che assume un giovane con contratto professionalizzante o di mestiere, si vedrà riconosciuto un incentivo tra 1.500 e 6.000 euro (a seconda della fascia).

Altra modifica consiste nel computo delle proroghe del contratto a tempo determinato ai fini del raggiungimento dei sei mesi utili per il riconoscimento del bonus. Restano invece esclusi dal bonus i contratti a tempo determinato che raggiungono la durata di sei mesi per effetto di rimborsi anche senza soluzione di continuità.

Il Decreto consente di poter cumulare il bonus occupazionale di Garanzia Giovani con altre forme di incentivazione (economica o contributiva), purchè la somma di tutti gli incentivi non superi il 50% dei costi salariali; quindi il bonus di Garanzia Giovani sarà cumulabile con quello previsto dalla Legge di Stabilità, nonché con qualsiasi altra misura di incentivazione all’assunzione di giovani finanziati dalle Regioni.

Il Decreto, inoltre, elimina l’esclusione del bonus alle assunzioni realizzate attraverso la somministrazione di lavoro, qualora l’agenzia per il lavoro fruisca di altre forme di remunerazione per attività di intermediazione e accompagnamento per la stessa assunzione.

 

E’ attesa una circolare INPS che vieterà il cumulo, a favore dell’agenzia, della misura prevista per l’accompagnamento al lavoro e del bonus occupazionale, ma consentirà che per la stessa assunzione la misura dell’accompagnamento sia destinata all’agenzia e il bonus sia destinato all’utilizzatore.

 

FONTE:

 

IL SOLE 24 ORE – “GARANZIA GIOVANI, PREMIO ALL’UTILIZZATORE”

Garanzia Giovani: due decreti per il cambio di passo

 

Secondo il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il 2015 rappresenterà l’anno della riscossa occupazionale, in virtù di innovazioni quali l’entrata in vigore dei primi decreti del Jobs act, incentivi alle nuove assunzioni, e le modifiche al programma Garanzia Giovani, tant’è che il Ministro si dice convinto che nel secondo trimestre del 2015 ci saranno significativi effetti sul mercato del lavoro.

L’argomento maggiormente in discussione riguarda però l’attuazione di Garanzia Giovani, il programma europeo su cui venivano riposte molte speranze, ma che ora in tanti definiscono un flop. E’ lo stesso Ministro a rassicurare sulla recente notizia di un potenziamento del prefinanziamento dell’iniziativa ad opera dell’UE; un altro grosso problema, però, consiste nelle pochissime opportunità di lavoro offerte, a fronte delle tante adesioni pervenute al portale nazionale ed a quelli regionali. Proprio su queste significative criticità, Poletti fa il punto della situazione, confermando che ci sarà un serio cambio di passo grazie a due decreti, attualmente all’esame della Corte dei Conti. A tal proposito, il Ministro, spiega che i due decreti hanno l’obiettivo di correggere e rimuovere gli ostacoli fino ad ora riscontrati. La novità più importante consiste nella possibilità di cumulare il bonus di GaranziaGiovani (tra i 1.500 e 6.000 euro annui) con quello fino ad 8.000 euro sui contributi per i nuovi assunti a tempo indeterminato previsto dalla Legge di Stabilità. Tra le nuove tipologie è stato poi inserito il contratto di apprendistato professionalizzante, precedentemente non previsto. C’è poi la novità che consiste nel coinvolgimento dei vari social network che si occupano di matching tra domanda ed offerta di lavoro.

Il Ministro, proseguendo, ricorda che in questi ultimi mesi è stata costituita una task force di esperti, a disposizione delle regioni in difficoltà nell’operatività al programma. Inoltre, stanno partendo i vari bandi regionali, grazie ai quali nel 2015 ci saranno 50.000 giovani inseriti nel Servizio Civile.

 

Alla luce di quanto fatto fino ad ora con la GaranziaGiovaniil Ministro non vuole sentir parlare di “flop”, poiché il programma italiano è stato il secondo, dopo quello francese, ad essere approvato dalla UE; ed inoltre l’obiettivo era il raggiungimento di 560.000 iscritti entro la fine del 2015, mentre oggi ne sono presenti già 400.000, con una crescita costante di 7/8.000 unità al mese.

 

FONTE:

 

 

IL MESSAGGERO.IT – “GARANZIA GIOVANI RIPARTE CON IL CUMULODEI BONUS, PRONTI DUE DECRETI”